Bergoglio cancella il Natale

Bergoglio cancella il Natale

The docufilm “Francesco”

A proposito delle restrizioni
per la Celebrazione del Santo Natale

Il 19 Ottobre è apparso su Il Messaggero un articolo, dal titolo Natale, salta la messa di mezzanotte del Papa, limitazioni per le celebrazioni di Ognissanti: i vescovi impongono rigore. Secondo quanto riportato da Franca Giansoldati, nel calendario delle celebrazioni papali per il Santo Natale non è stata inclusa la Messa della Natività in Nocte, mentre è indicata la Benedizione Urbi et Orbi del 25 Dicembre. 

Tale notizia, laddove corrispondente alle reali decisioni dell’Ufficio per le Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, lascia intendere che la Santa Sede voglia replicare lo sciagurato lockdown degli scorsi mesi, che ha privato i fedeli della Messa e dei Sacramenti. Se così fosse, si avrebbe conferma dell’intenzione di assecondare la narrazione mediatica di una “pandemia” che, secondo le recenti dichiarazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, avrebbe una mortalità pari alla normale influenza stagionale. 

Questo ulteriore episodio lascia sconcertati e scandalizzati i fedeli, abbandonati da una Gerarchia che oggi ha trovato il modo di riunirsi nella Basilica di Santa Maria in Ara Cœli per un rito sincretistico presieduto da Jorge Mario Bergoglio, ma che non esita a sospendere la celebrazione della Messa nella Notte Santa in cui la Chiesa celebra la Nascita del Salvatore. 

Prosegue implacabile il processo di demolizione delle tradizioni più care al popolo, ad opera di coloro ai quali il Signore ha affidato il governo della Sua Chiesa: da un lato con l’affermazione utopista di una fratellanza umana di stampo massonico che prescinde dalla paternità di Dio, dall’altro con la metodica cancellazione delle solennità liturgiche, ad iniziare dalla Santa Pasqua e continuando con il Natale del Signore. 

Invito tutti i Cattolici a pregare e a fare penitenza, per implorare dal Cielo che sia scongiurato questo ennesimo oltraggio alla Maestà di Dio, all’onore della Chiesa e alle anime dei fedeli. Esorto parimenti i Pastori a levare la voce per difendere il gregge loro affidato, ricordandosi della gravissima responsabilità di cui dovranno rendere conto al Signore.

+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo 

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