Stato profondo e Chiesa profonda

Mons. Carlo Maria Viganò

Stato profondo e Chiesa profonda

Intervista con Scot Kesterson per BardsFM

Scot Kesterson: Eccellenza, recentemente è diventato famoso negli Stati Uniti per la sua potente lettera al Presidente Donald J. Trump, pubblicata il 6 giugno 2020, di cui discuteremo più in dettaglio man mano che procediamo con questa intervista. Tuttavia, per molti, soprattutto non cattolici, il Suo nome è nuovo. Può fornire un breve background della Sua storia compiuta nella Chiesa e a che punto è oggi?

Carlo Maria Viganò: Dopo la mia ordinazione sacerdotale, il 24 Marzo 1968, nei Primi Vesperi dell’Annunciazione, sono stato assegnato per qualche anno alla cura d’anime in parrocchia; nel 1973 sono stato chiamato al servizio della Santa Sede, con incarichi nelle Rappresentanze Pontificie in Iraq, Kuwait e Regno Unito; poi in Segreteria di Stato, al Consiglio d’Europa a Strasburgo e successivamente come Nunzio Apostolico in Nigeria, dopo aver ricevuto l’Ordinazione episcopale per le mani di Giovanni Paolo II. Durante questo periodo all’estero ho avuto modo di esercitare anche una intensa attività pastorale, specialmente in Nigeria (con innumerevoli visite pastorali, creazione di Diocesi e Provincie ecclesiastiche, numerose ordinazioni sacerdotali e consacrazioni episcopali, apertura di nuovi Seminari). Anche in Iraq, a servizio delle comunità straniere (italiana e francese) presenti sul territorio per la costruzione dell’oleodotto nel deserto che attraversa tutto il paese collegando la Turchia e il Golfo persico. 

Richiamato in Segreteria di Stato, sono stato Delegato per le Rappresentanze pontificie, con la responsabilità del personale presso le Nunziature Apostoliche e nella Curia Romana. Successivamente Benedetto XVI mi ha nominato Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, con l’incarico di vigilare sulle varie amministrazioni finanziarie e civili. Da questo incarico venni rimoso dopo appena un anno e mezzo, per essermi adoperato nel risanamento dei bilanci e per aver portato alla luce i casi di corruzione: evidentemente a qualcuno il mio impegno ha dato fastidio. 

Benedetto XVI mi fece sapere, il 14 Agosto 2011, che era sua convinzione che in quel momento la mia posizione provvidenziale era la Nunziatura negli Stati Uniti d’America. Così mi scrisse: «Vorrei comunicarLe che ho riflettuto e pregato in riferimento alla sua condizione dopo gli ultimi avvenimenti. La dolorosa notizia della scomparsa di Sua Eccellenza Mons. Pietro Sambi mi ha confermato nella convinzione che la Sua posizione provvidenziale in questo momento sia la Nunziatura negli Stati Uniti d’America. D’altra parte, sono certo che la Sua conoscenza di questo grande Paese L’aiuterà a prendere in mano l’impegnativa sfida di questo lavoro, che in molti sensi risulta determinante per il futuro della Chiesa universale». Sono stato quindi Nunzio Apostolico nel vostro grande e amato Paese fino al mese di Maggio del 2016.

S.K.: Eccellenza, nella sua lettera al presidente Donald J. Trump, pubblicata il 6 giugno 2020, afferma che, «così come esiste uno stato profondo, esiste anche una chiesa profonda che tradisce i suoi doveri e rinuncia ai propri impegni nei confronti di Dio». Può spiegarci cos’è la Deep Church? 

C.M.V.: La “deep church” è la versione ecclesiastica del “deep state”, o meglio: la sua “filiale vaticana”, che dipende dal “deep state” e collabora strettamente con esso. Immaginate le stesse persone, con gli stessi vizi, la stessa rete di intrighi e ricatti: con la differenza che al posto della cravatta hanno il colletto romano e spesso anche la croce pettorale e l’anello. 

I nostri ascoltatori potrebbero rimanere scandalizzati, all’idea che persone consacrate al Signore e alla salvezza delle anime siano in realtà dei corrotti, degli eretici e dei lussuriosi. Ma se ci pensate bene, Nostro Signore ci aveva messo in guardia sul loro conto nel Vangelo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno sono belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume» (Mt 23, 27). 

Quello che fa orrore, specialmente per chi crede, è che queste persone non solo tradiscono la loro missione, ma profanano il Corpo Mistico di Cristo: crocifiggono nuovamente il Signore quando celebrano la Messa, quando danno scandalo ai fedeli, quando approfittano della fiducia che la gente riconosce loro per corrompere i bambini e i ragazzi. Così facendo screditano la santità della Chiesa, allontanando da lei tante anime. Il danno che fanno è immenso, perché le loro colpe ricadono sulla Sposa di Cristo, che è immacolata come la Vergine Maria. 

Potete immaginare l’anima di questi disgraziati: un’anima nera, votata al male, a Satana; nella consapevolezza che ogni loro azione malvagia lacera le carni di Cristo come fecero gli aguzzini durante la flagellazione. 

S.K.: Dove ha avuto origine la “deep church” e quanto profondamente si è infiltrata nella Chiesa cattolica?

C.M.V.: Diciamo che la “deep church” ha iniziato a operare durante il Vaticano II e che si è andata organizzando progressivamente, soprattutto quando la rivoluzione conciliare ha permesso ai membri della “deep church” di entrare nei Dicasteri vaticani, nelle Università pontificie, nei Seminari, nei Conventi e nei Monasteri, nelle Diocesi. Dove, cioè, poteva fare più danno. 

In questa rivoluzione, dobbiamo riconoscerlo, la “deep church” ha dimostrato un’organizzazione tremenda, una capacità di infiltrazione capillare, spesso per colpa dell’ingenuità di alcuni Prelati o grazie alla complicità di altri. Dietro questa attività si vede comunque la mente di Satana, che essendo un’intelligenza angelica sa bene come coordinare i propri servi per colpire la Chiesa. 

Oggi la “deep church” si è praticamente impossessata di quasi tutta la struttura gerarchica della Chiesa Cattolica, specialmente dei vertici. Gli scandali che ogni giorno leggiamo sui media non riguardano più soltanto i sacerdoti, ma sono arrivati a coinvolgere Vescovi e Cardinali. Una cosa desolante. Ma, se ci pensiamo, non così assurda: chi quaranta o trent’anni fa era un sacerdote corrotto e non è stato cacciato dai suoi Superiori – magari perché era prudente e non si faceva scoprire – oggi è rimasto un corrotto, ma nel frattempo è stato promosso Vescovo o Cardinale. Questo è il caso della recente promozione dell’Arcivescovo di Washington Wilton Gregory a Cardinale.

Ovviamente chi è corruttibile è anche ricattabile. Pensate a Joe Biden: stanno emergendo le prove che suo figlio Hunter avesse sul proprio laptop foto di ragazzine minorenni. Pensate che, oltre a fare affari con la Cina, i Cinesi non abbiano ricattato suo padre con quelle foto? E non credete che, se diventasse Presidente degli Stati Uniti, sarebbe ancora più ricattabile? Ora immaginate: questi ricatti possono essere fatti a decine, centinaia di funzionari pubblici che hanno qualcosa da nascondere – tangenti, corruzione, scandali sessuali… – e finiscono per assoggettare la Nazione agli interessi di chi li ricatta. 

S.K.: E questo è avvenuto anche nella Chiesa?

C.M.V.: Certamente: la stessa cosa è avvenuta con la Chiesa. Il numero dei Prelati corrotti è aumentato, perché la “deep church” voleva che nei posti chiave del Vaticano, delle Conferenze Episcopali ecc. ci fossero persone ricattabili e manovrabili. E quindi ha fatto avanzare omosessuali, pervertiti, ladri, eretici. Tutta gente che aveva da guadagnare in termini economici, di prestigio personale, di visibilità; ma che in cambio doveva obbedire agli ordini dei suoi capi. «Promuovi questo monsignore e mandalo in questo ufficio importante», gli dicono. E quello esegue, altrimenti tirano fuori le foto con il seminarista, l’estratto conto della carta di credito con le spese per l’escort… Più sono obbedienti, più salgono nella Gerarchia; più salgono nella Gerarchia, più danni fanno e più aumenta il numero di quelli che fanno entrare. 

S.K.: Come reagiscono i Pastori fedeli all’insegnamento di Nostro Signore?

C.M.V.: I buoni sacerdoti, i buoni vescovi e cardinali vivono questa situazione con grande sofferenza: si sentono emarginati, e lo sono davvero, perché se non sono ricattabili, se amano il Signore e si impegnano per la salvezza delle anime, sono considerati dei corpi estranei, anzi degli avversari da eliminare, perché denunciano il male.

S.K.: Cosa fa la “deep church”? 

C.M.V.: La “deep church” demolisce dal suo interno la Chiesa, esattamente come il “deep state” distrugge dal suo interno lo Stato e le sue Istituzioni, come un cancro. Pensate alla recente proposta di Joe Biden che, invece di promuovere giudici onesti ed incorruttibili, chiede che sia riformata la Corte Suprema – guarda caso proprio mentre stava per essere confermata dal Senato la Amy Comey Barrett. A proposito del candidato Joe Biden, sarebbe molto opportuno che si indagasse sui suoi stretti legami, politici e non solo, con McCarrick, già ben noto cardinale e arcivescovo di Washington: in particolare, sui loro comuni interessi nel tessere stretti rapporti con il Partito Comunista Cinese.

Per distruggere la Chiesa, la “deep church” la colpisce nella sua dottrina, nella sua morale, nella sua liturgia e nella sua disciplina. Proprio come il “deep state” colpisce lo Stato, nella sua Costituzione, nelle sue leggi, nelle sue istituzioni, nelle sue forze armate, nelle sue scuole e università. 

Per destabilizzare e distruggere il Paese, il “deep state” ha creato e finanziato i movimenti Antifa e BLM. Allo stesso modo, la “deep church” si serve di membri della Gerarchia ecclesiastica e di teologi gay friendly, contestatori e ultra-progressisti, per distruggere la Chiesa dal suo interno. 

La “deep church” è il cancro della Chiesa, la quinta colonna di cui si serve Satana per impedire alle anime di salvarsi. Non solo: serve per sostituire la Chiesa di Cristo con la anti-chiesa di Lucifero. E per affiancarsi ufficialmente al “deep state” nel momento in cui lo Stato – che ha come scopo il bene comune dei suoi cittadini – sarà sostituito da un anti-stato al servizio del Nuovo Ordine Mondiale. 

Uno Stato che promuove l’aborto e persino l’infanticidio, l’eutanasia, la teoria gender, l’ideologia LGBTQ vuole semplicemente distruggersi dal suo interno, rendersi sterile, cancellare la famiglia naturale, corrompere i bambini e i giovani. Un popolo di ignoranti senza cultura e senza tradizioni, di egoisti senza identità, di codardi senza valori, di viziosi senza dignità, non sarà mai disposto a combattere per la Patria, a sacrificarsi per studiare, lavorare, sposarsi, educare i figli… E in questo modo si arrenderà al nemico, o più semplicemente accetterà di essere assoggettato, controllato, spiato: chiederà solo di avere il cellulare e di potersi fare dei selfie, con l’illusione di avere qualche valore solo perché manifesta con Greta Thunberg per l’ecologia o con i BLM contro il razzismo. 

Non stupitevi quindi se, in questa battaglia condotta su due fronti – “deep state” e “deep church” – le idee che sentirete sono praticamente le stesse. Vogliono distruggerci come patrioti e come cristiani, perché siamo comunque loro nemici giurati. Vogliono un mondo di schiavi senza identità, senza valori, senza fede, senza amore, senza passioni. Larve senza spina dorsale, asserviti a padroni crudeli senza volto che ci usano come clienti obbedienti. 

S.K.: Eccellenza, nella stessa lettera al Presidente Donald J. Trump, pubblicata il 6 giugno 2020, lei fa riferimento al «Nemico invisibile, contro il quale i governanti combattono negli affari pubblici» e «è combattuto anche da buoni Pastori in ambito ecclesiastico». Cos’è il nemico invisibile? Il termine è usato frequentemente in questi giorni, ma per tanti l’idea è poco chiara. 

C.M.V.: San Paolo ci dice: «La nostra battaglia non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti» (Ef 6, 12). Ecco il “Nemico invisibile”, che si avvale del “deep state” e della “deep church” per instaurare il Nuovo Ordine Mondiale, una tirannide dichiaratamente anticristiana che dovrà preparare la venuta dell’Anticristo di cui parla la Sacra Scrittura. 

Ovviamente ci chiamano fanatici, complottisti, nazionalisti, sovranisti. Ma da quando la coerenza con la propria Religione, l’amore per la Patria, il senso dell’onore, dell’autorità e dell’ordine sono una colpa? Anche noi Cattolici ci troviamo in una situazione simile: da sessant’anni chi vuole rimanere fedele all’insegnamento di Cristo e al Magistero della Chiesa è additato come sorpassato, nemico del progresso, integralista e rigido. E se non approviamo il culto pagano della Pachamama ci chiamano «nemici del Papa». Pensate se queste cose fossero accadute ai tempi dell’arcivescovo Fulton Sheen e di Pio XII… 

Il nemico, in realtà, non è più invisibile: la rete di corruzione, la pedofilia, la pornografia infantile, gli omicidi rituali e il culto di Satana accomunano tutti – e ripeto: tutti – questi servi dell’élite globale. Anche chi persegue solo interessi economici, alla fine, sa che i suoi capi in un modo o nell’altro sono coinvolti in traffici criminali, amici di personaggi legati all’esoterismo e alla stregoneria – pensate a Marina Abramovic, ad esempio – che a loro volta sono testimonial di Bill Gates e dei Rotschild, sono invitati alle feste con i Clinton e Obama, o sull’isola di Epstein. 

S.K.: Eccellenza, Lei è diventato un critico schietto della corruzione nella Chiesa. Nella Sua prima testimonianza del 22 agosto 2018 ha affermato che la corruzione aveva raggiunto i vertici della gerarchia. In quella testimonianza hai affermato: «Vescovi e sacerdoti, abusando della loro autorità, hanno commesso crimini orrendi a danno dei loro fedeli, minori, vittime innocenti e giovani desiderosi di offrire la loro vita alla Chiesa, o con il loro silenzio non hanno ha impedito che tali crimini continuassero ad essere perpetrati». Lei prosegue affermando: «Dobbiamo abbattere la congiura del silenzio con la quale vescovi e sacerdoti si sono protetti a spese dei loro fedeli, una congiura del silenzio che agli occhi del mondo rischia di far sembrare la Chiesa una setta, una congiura del silenzio non così dissimile da quella che prevale nella mafia». Verità e trasparenza, Eccellenza, sono ciò che il male cerca di negare ad ogni costo. Come si può abbattere questo culto del silenzio? Come possiamo riportare la luce nell’oscurità? 

C.M.V.: Lo stiamo vedendo nella vita civile: la rete di corruzione del “deep state” sta venendo alla luce, rivelando complicità e crimini che nessuna persona normale nemmeno può concepire. E i colpevoli, assieme ai loro complici nella stampa e nelle istituzioni, cercano di nasconderli, di negarli, di ridicolizzare chi li denuncia. La loro strategia è quella del Demonio: l’odio, la menzogna, l’inganno.

Lo stesso succede nella Chiesa, dove la “deep church” sta venendo a galla con i casi di pedofilia, le complicità della “lavender mafia”, i traffici di denaro sottratto alle casse del Vaticano per pagare la campagna elettorale della Clinton o per corrompere i testimoni. In Australia, pare siano stati inviati soldi per far condannare il Cardinale Pell, un uomo innocente accusato di violenze su minori solo per allontanarlo da Roma, in modo che Becciu, il suo successore Peña Parra e gli altri non venissero scoperti. 

Sembra che il governo comunista cinese mandi cifre esorbitanti in Vaticano, in cambio del silenzio e della connivenza della Santa Sede. Nel frattempo i Cristiani sono perseguitati, i buoni Pastori arrestati o mandati nei campi di rieducazione, i diritti religiosi del popolo negati. Ma alla “deep church” non interessa difendere il gregge: vogliono il potere, vogliono i soldi. 

Il vero problema dei vescovi e dei sacerdoti che peccano gravemente contro Dio e contro le anime che Egli ha loro affidate, è che questi crimini non rappresentano una dolorosa eccezione, ma quasi una norma fin troppo tollerata in questi decenni e oggi diventata requisito indispensabile per fare carriera in Vaticano e nelle Diocesi. 

S.K.: Eccellenza, la corruzione all’interno della Chiesa è purtroppo diventata molto comune. Ciò ha un impatto devastante sulla fiducia e la fede in coloro che condividono e insegnano la parola di Dio. Nella Sua lettera inviata all’arcidiocesi di Washington DC in data 3 giugno 2020, ha affermato: «Sfortunatamente, la Chiesa cattolica è guidata da molti falsi pastori. Negli ultimi vent’anni, la vostra diocesi di Washington, in particolare e ora per la terza volta, è stata e continua ad essere profondamente afflitta e ferita da falsi pastori il cui stile di vita è pieno di bugie, inganni, lussuria e corruzione». 

C.M.V.: In quella lettera ho denunciato l’atteggiamento assurdo dell’Arcivescovo di Washington, Wilton Gregory, che aveva aspramente criticato la visita della coppia presidenziale al Santuario Nazionale San Giovanni Paolo II, presentandola come una passerella politica. 

Come Nunzio, posso dire che la Chiesa è sempre stata rispettosa e prudente, specialmente nei confronti del Presidente in carica. In questo caso ha prevalso l’odio della “deep church” contro Trump, con un attacco indegno e immotivato. Come mai questi Prelati non alzano mai la voce quando si tratta di un Democratico? Perché tacciono sul crimine dell’aborto fino all’infanticidio, di cui è sostenitore Joe Biden che pure osa definirsi cattolico? Glielo dico io: perché sono corrotti, sono dalla stessa parte, appartengono allo stesso mondo. E quindi si difendono reciprocamente, si aiutano reciprocamente, coprono reciprocamente le loro malefatte. 

Bergoglio, con una nuova mossa contro Trump, ha appena promosso Gregory come cardinale. Naturalmente, Gregory sostiene l’agenda democratica. Come Bergoglio, Gregory è per Biden contro Trump. È tutto per i poveri, tutto per i migranti; come Bergoglio vuole una chiesa povera per i poveri… 

Ma io ricordo bene… non solo la sua vettura di lusso, una Lexus. Ricordo anche che nel 2014 si trovò in un grave imbarazzo per aver comprato una magione, una villa molto lussuosa, per ben 2.2 milioni di dollari, per il suo uso personale. Ciò che era ancora più preoccupante in quella vicenda, era la provenienza di tutti quei soldi. Un nipote di Margaret Mitchell, l’autrice del classico “Via col vento”, lasciò gran parte del suo patrimonio all’arcidiocesi di Atlanta chiedendo che fosse utilizzato per opere di carità. Quell’eredità, ben $ 15 milioni di dollari furono usati da Gregory per l’acquisto di proprietà, lasciando solo circa $ 3 milioni per le opere di carità. Se non fosse stato per l’intervento dei media che ne denunciarono lo scandalo, Gregory si sarebbe tenuto quella villa.

S.K.: Eccellenza, come possono i fedeli sapere chi sono i falsi pastori, se le loro menzogne, i loro inganni, la loro lussuria e corruzione non vengono denunciate e questi falsi pastori non vengono identificati per nome?

C.M.V.: I nomi che emergono sono di solito quelli che non è più possibile tenere nascosti all’opinione pubblica. Pensiamo, tra gli altri, al caso McCarrick: Bergoglio lo ha condannato d’autorità con una procedura amministrativa e così facendo ha impedito la pubblicazione degli atti processuali e delle testimonianze delle persone coinvolte, per non portare alla luce le complicità con i veri responsabili di questa corruzione. Chi sono i responsabili e i complici? Persone che Bergoglio ha voluto, promosso e difeso, nonostante le denunce e i dossier sul loro conto. Papa Benedetto XVI aveva imposto vita ritirata a McCarrick; ebbene, Bergoglio lo ha incaricato di portare a termine l’accordo con la Cina, come niente fosse, come se il fatto di essere un pervertito e un corruttore non fosse un motivo più che sufficiente per tenerlo lontano dagli affari diplomatici della Santa Sede. O meglio: proprio per questo motivo!

Non mi stupisco: McCarrick fu tra coloro che favorirono l’elezione di Bergoglio, sia dopo la morte di Giovanni Paolo II – ma gli andò male – sia dopo le dimissioni di Benedetto XVI. Così Bergoglio si trova a essere “debitore” nei confronti di McCarrick, ed è ovvio che non infierisca più di tanto contro di lui. Mi chiedo se l’ex Cardinale non abbia anche elementi di ricatto verso il suo stesso ricattatore… 

S.K.: Quale può essere la soluzione a questa corruzione?

C.M.V.: Ovviamente non basta ricorrere alla sola punizione dei colpevoli, ammesso e non concesso che li si voglia davvero punire. Occorre un’opera di autentica conversione personale e di profonda riforma della disciplina ecclesiastica.

L’unica via per ridare credibilità ai Ministri di Dio è riportare a Lui le loro anime, con un’opera di penitenza e di conversione: dobbiamo coltivare la santità del Clero, come premessa indispensabile per la santità del popolo. Un’opera che può compiere solo il Signore onnipotente, ma che ciascuno di noi può chiederGli con la preghiera e il sacrificio. E che l’Autorità della Chiesa deve imporre senza deroghe facendo pulizia e scacciando gli indegni dal tempio.

Aggiungo una riflessione forse un po’ banale, ma che comunque è vera e verificabile. I buoni Pastori, le migliaia di bravi vescovi e sacerdoti in tutto il mondo, non hanno bisogno di dire: «Io sono un buon pastore», perché lo dimostrano quotidianamente con il loro impegno. Il Signore ci ha detto che le pecore riconoscono la Sua voce; ebbene, anche oggi i fedeli e le persone oneste e timorate di Dio sanno immediatamente riconoscere, per quell’istinto soprannaturale che la Chiesa chiama “sensus fidei”, chi viene da Dio e chi invece viene da Satana. Altro che odore delle pecore: i sacerdoti devono avere il profumo di Cristo, divino Pastore.

S.K.: Eccellenza, nel suo Appello per la Chiesa e il Mondo, datato 7 maggio 2020, una dichiarazione profetica all’interno del testo recita: «Ci sono potenze interessate a creare panico tra la popolazione mondiale con l’unico scopo di imporre permanentemente forme inaccettabili di restrizione delle libertà, del controllo delle persone e del monitoraggio dei loro movimenti. L’imposizione di queste misure illiberali è un inquietante preludio alla realizzazione di un governo mondiale al di fuori di ogni controllo». Eccellenza, cosa direbbe alle persone consumate dalla paura in questi tempi? Cosa direbbe per placare le loro paure, per dare loro forza e per aiutarli a trovare fiducia nel Nostro Signore, Gesù Cristo? 

C.M.V.: Lo scopo della Massoneria è creare un governo mondiale con una religione sincretista universale. Ma questo governo mondiale, per essere instaurato, deve prima eliminare sia gli Stati nazionali sia la Chiesa. E come può farlo? Con la paura. La paura è il mezzo più efficace per il raggiungimento di questo scopo. Paura di un virus che i media mainstream presentano come se fosse più grave della peste. Così il sistema boicotta le cure – in Italia l’uso dell’idrossiclorochina è vietato, su ordine dell’OMS – e semina il panico, fa credere che i reparti di terapia intensiva siano pieni di malati, che la gente muoia a migliaia, che il contagio si diffonda seminando morte. Questo permette al “deep state” di imporre i lockdown, di limitare le libertà dei cittadini, di usare l’esercito contro la popolazione, di chiudere le chiese e vietare le Messe. Con il consenso della Gerarchia, sempre obbediente ai diktat, anzi addirittura zelante nel precedere le chiusure e nel proibire ai sacerdoti di amministrare i Sacramenti.  

E mentre i cittadini sono assediati da questa follia che impone leggi assurde e confinamenti, che obbliga all’uso delle mascherine anche all’aperto e al distanziamento sociale, “deep state” e “deep church” si trovano concordi nel farci invadere da orde di immigrati clandestini, che non solo non vogliono rispettare la Religione, la civiltà, la cultura e le leggi dei Paesi che li ospitano, ma addirittura vogliono imporre la loro legge islamica, i loro costumi e quasi sempre contribuiscono ad aumentare la criminalità e la violenza. Poi scopriamo che le organizzazioni che gestiscono l’accoglienza degli immigrati sono spartite tra la sinistra e la Chiesa, con un business milionario. Come sempre, i proclami di Bergoglio e dei democratici nascondono interessi economici come compenso per l’appoggio al pensiero unico.

In un clima di terrore e di crisi economica – provocata apposta per aggravare la situazione degli Stati e per perturbare il processo elettorale negli Stati Uniti e impedire la rielezione di Trump – si giustificano le imposizioni di un regime totalitario, le cessioni di sovranità, il ricorso a organi sovrannazionali che miracolosamente dovrebbero garantire la salute, la pace sociale, la ripresa economica. 

Ma è un inganno: hanno organizzato tutto per arrivare a questa situazione, prendendo ordini dalla Bill & Melinda Gates Foundation, dal gruppo GAVI, dalle case farmaceutiche, insomma dal “deep state”. La paura, ripeto, è lo strumento con cui si vuole imporre questa dittatura infernale, che deve preparare il Governo Mondiale. 

A chi si sente disorientato, a chi teme per il futuro della propria famiglia, della Nazione e del mondo intero rispondo con le parole di Nostro Signore: «Non abbiate paura, Io ho vinto il mondo» (Gv 16, 33). 

Per quanto si scatenino, le potenze dell’Inferno non prevarranno mai sulla Chiesa, e le prove alle quali ci troviamo davanti, per quanto dolorose e gravide di conseguenze, contribuiscono ad aprire gli occhi a molte persone finora inconsapevoli di quanto accade in ambito politico ed ecclesiale. 

Lo vediamo oggi. Pensate: se vent’anni fa ci avessero detto che con una pandemia il mondo si sarebbe fermato e che avrebbero provato a imporre a tutta l’umanità di essere sottoposta a un controllo invasivo come quello che vorrebbe Bill Gates con i suoi nanochip, avremmo detto che erano “teorie del complotto”. Oggi tutto questo si sta realizzando e ci accorgiamo che il “deep state” ce l’aveva anche detto spudoratamente, sicuro che non avremmo creduto a una cosa così grave e inquietante. 

Allora io vi chiedo: quando nella Sacra Scrittura leggiamo della fine dei tempi, della grande apostasia; quando San Paolo ci dice: «Se anche un angelo vi annunciasse un Vangelo diverso da quello che vi è stato dato, sia anatema» (Gal 1, 6-10); quando la Madonna, a La Salette, ci mette in guardia dicendo che «Roma perderà la Fede e diverrà la sede dell’Anticristo», non è quello che abbiamo davanti a noi? Perché dobbiamo pensare che la fine dei tempi sia sempre lontana? San Giovanni, nell’Apocalisse, così parla degli ultimi tempi: «Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome» (Ap 13, 17). Non vi sembra che il progetto di tracciamento dei contatti – negoziato con un membro del Congresso da Bill Gates nel Settembre 2019, sei mesi prima della pandemia, per 100 miliardi di dollari – richiami in modo inquietante il «marchio della bestia», così come il passaporto sanitario che alcuni Stati vorrebbero imporre col pretesto del Covid, già in sperimentazione per alcuni voli da Londra a Newark?

S.K.: Come possiamo comportarci, in questa situazione epocale? 

C.M.V.: Non lasciamoci scoraggiare: la disperazione è una tentazione diabolica, per farci credere impossibile la salvezza. Il demonio e i suoi seguaci appaiono terribili, si danno un gran daffare per strappare quante più anime possono a Dio, ma sanno che la guerra è persa, e che la bestia e il suo profeta saranno gettati vivi «nello stagno ardente di fuoco e di zolfo» (Ap 19, 20). Abbiamo il Signore degli eserciti schierati, dalla nostra parte. Abbiamo la Vergine Immacolata, «terribile come un esercito pronto all’attacco». Abbiamo San Michele, Principe delle Milizie celesti e Patrono della Chiesa. E un’altra cosa importante: non siamo pochi, al contrario! Il “deep state” vuole farci credere di essere potentissimo e di poter contare su molti alleati, ma i figli della Luce sono molti, molti di più. Sono – anzi: voi siete, noi siamo – forse poco visibili, silenziosi, disorganizzati; ma siamo tanti, e se metteremo tutte le nostre speranze nel Signore, Egli ci aiuterà, perché il Suo Cuore si lascerà conquistare dalla nostra preghiera, dalla nostra penitenza, dalla voce di tante anime buone che Lo invocano. Un Padre non abbandona i Suoi figli, soprattutto nel momento dello scontro finale. 

S.K.: Eccellenza, nella sua nota inviata al National Catholic Prayer Breakfast del 23 settembre 2020, afferma: «Le elezioni presidenziali di novembre rappresentano una sfida epocale, una sfida biblica, il cui esito sarà decisivo non solo per gli Stati Uniti d’America ma per il mondo intero». Lei continua affermando che il presidente Trump, «si sta preparando a combattere contro le forze demoniache del deep state e contro il Nuovo Ordine Mondiale». In che modo noi cristiani dobbiamo combattere questo male che ora si sta insediando su di noi? Cosa diresti agli americani che ora si stanno preparando a prendere una decisione alle urne che definirà letteralmente il futuro del mondo? 

C.M.V.: La situazione politica degli Stati Uniti, alla vigilia delle elezioni presidenziali, è lo specchio di quanto avviene a livello globale: due schieramenti si affrontano, in una battaglia epocale tra figli della Luce e figli delle tenebre. E in una battaglia si deve combattere, non sperare di cavarsela nascondendosi. Il Signore ci vuole coraggiosi e leali, e solo così saremo degni di indossare l’armatura spirituale che ci proteggerà. 

Non stupiamoci se le tenebre odiano la Luce: smetterebbero di essere tenebre, se si lasciassero illuminare. «La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta» (Gv 1, 5). Queste tenebre sono nella vita civile e nella politica, ma anche nella vita religiosa ed ecclesiale. Ma noi non siamo a compartimenti stagni: il nostro impegno di Cristiani deve manifestarsi come cittadini, oltre che come fedeli. E quindi testimoniamo la nostra Fede con coerenza, in ogni momento della nostra vita. 

Siamo cavalieri di Cristo, che è nostro Re. E se c’è chi vorrebbe detronizzarLo dalla società e addirittura dalla Chiesa, noi dobbiamo farLo regnare nel nostro cuore, nelle nostre famiglie, nella società civile, sul posto di lavoro, a scuola, ovunque. One Nation under God ! 

Il vostro voto dev’essere dato a chi ha dimostrato di voler proteggere la vita, la famiglia naturale, l’ordine sociale, la prosperità della Nazione, la Pace e la libertà nel mondo intero. Non a chi è favorevole all’aborto e all’infanticidio, alle unioni omosessuali e all’indottrinamento LGBTQ, alle migrazioni selvagge, alla distruzione della religione, alla dissoluzione della nostra civiltà cristiana. Con quel voto possiamo davvero cambiare le sorti della Patria e del mondo, e il Signore ci dà la possibilità di essere protagonisti di questo cambiamento anche apponendo una croce sulla scheda elettorale. 

S.K.: Eccellenza, nella sua lettera al presidente Donald J. Trump, pubblicata il 6 giugno 2020, afferma che «le indagini già in corso riveleranno la vera responsabilità di chi ha gestito l’emergenza Covid non solo in ambito sanitario ma anche nella politica, nell’economia e nei media. Probabilmente scopriremo che in questa colossale operazione di ingegneria sociale ci sono persone che hanno deciso il destino dell’umanità, arrogandosi il diritto di agire contro la volontà dei cittadini e dei loro rappresentanti nei governi delle nazioni». Eccellenza, sappiamo che il Covid è originario della Cina. E mentre ci sono molte sfaccettature di questa intricata rete di inganni, alla luce del coinvolgimento della Cina, è sempre più preoccupante leggere che il Vaticano è ora in procinto di rinnovare l’accordo firmato con il Partito Comunista Cinese (PCC) che riconosce i Vescovi nominati dal partito. Questo suona molto come un’approvazione dell’ingegneria sociale attraverso la fede. Cosa ne pensa di questo? È un passo verso una religione mondiale?

C.M.V.: L’asservimento del Vaticano alla dittatura cinese è sconcertante, e penso che le coraggiose denunce del Card. Zen a questa politica sciagurata confermino il tradimento dei Cattolici cinesi, Vescovi e sacerdoti, che nonostante le persecuzioni del regime sono rimasti fedeli alla Sede Apostolica. 

La Cina svolge un ruolo di protagonista nel Nuovo Ordine Mondiale, e non a caso è sostenuta da politici corrotti e senza scrupoli che dal partito comunista cinese hanno tratto vantaggi economici e di potere. Scandalizza che anche la Santa Sede si sia resa complice di questo piano globale, ma in realtà questo comportamento è coerente con le finalità della “deep church”, che funge da ancella del mondialismo e i cui gerarchi ambiscono a ricoprire ruoli di spicco nella massonica religione mondiale auspicata da Fratelli Tutti. 

Ancora una volta: apriamo gli occhi e facciamoli aprire ai nostri amici, ai nostri fratelli, a chi pensa che siamo “complottisti” solo perché abbiamo compreso che esiste un complotto e che lo si sta portando avanti a tappe forzate. La consapevolezza della realtà di questo complotto è l’arma migliore di cui disponiamo, perché i nemici di Dio e dell’umanità operano nelle tenebre, e appena i loro piani sono portati alla luce sono costretti a ritirarsi. 

S.K.: Eccellenza, chiudo sempre le interviste con una preghiera. AverLa nel nostro programma oggi è un onore difficile da esprimere completamente a parole. Sarei profondamente onorato se guidasse questa preghiera di chiusura oggi, per tutti i cristiani nel nome del Nostro Signore e Salvatore, Gesù Cristo. 

C.M.V.: Vorrei recitare con voi una preghiera molto bella, composta da papa Leone XIII. Durante la celebrazione della Messa, Leone XIII ebbe una visione: Satana chiedeva al Signore il permesso di perseguitare il mondo e la Chiesa per cento anni, in modo da mettere alla prova le anime buone. A seguito di quella visione il Papa scrisse di getto l’Esorcismo contro Satana e gli angeli apostatici, e ordinò che alla fine della Messa venisse recitata una preghiera, che venne poi abolita dopo il Concilio. 

Recitiamo insieme la preghiera di San Michele Arcangelo, invocando dal Cielo la potente protezione di Dio: 

Sancte Michaël Archangele, defende nos in prœlio: contra nequitias et insidias diaboli, esto præsidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur; tuque Princeps militiæ cælestis, Satanam, aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute in infernum detrude. Amen. 

 

E che Dio benedica gli Stati Uniti d’America!

 

October 28, 2020
Feast of the Apostles Simon and Jude

Post a Comment

Archivio